Contributi a fondo perduto sanificazione

I Contributi a fondo perduto per imprese che investono in sanificazione è una delle molte opportunità che il governo italiano sta mettendo in pratica per rendere la fase due molto più tranquilla e sicura. Decidere di uscire dal lockdown è stata una scelta molto ponderata, perché con il ritorno alla vita normale, è possibile far ripartire l’economia ma anche avere dei problemi inerenti alla pandemia. poiché è sempre bene ricordare che, sebbene stiano riaprendo tutte le attività il virus non è mai andato via e continua a vivere tra noi. Ora il nostro compito è quello di proteggerci in modo tale da non infettarci e non creare a nostra volta focolai. Le ultime disposizioni del governo italiano si stanno muovendo per il verso giusto riuscendo a creare varie facilitazioni economiche per la creazione di locali sanificati.

Contributi a fondo perduto per imprese che investono in sanificazione, vediamoli da vicino

Il contributo a fondo perduto è stato creato ad hoc per tutte le attività commerciali che devono sanificare i propri locali. Il fondo per ora supera i quattrocento milioni di euro e l’Inail dovrà girare questa somma ad Invitalia. La platea dei beneficiari è abbastanza ampia e andrà ad interessate tutte le aziende, ma il contributo sarà direttamente proporzionale al numero di dipendenti. Vediamo quindi quali sono gli scaglioni previsti:

  • 15000 euro per le aziende con massimo nove dipendenti;

  • 50000 euro per le aziende che hanno tra i dieci ed i cinquanta dipendenti;

  • 100000 euro per le aziende che hanno più di 50 dipendenti.

Sono comprese tutte le imprese, anche quelle individuali, che però siano iscritte all’albo delle imprese artigiane, al registro delle imprese o a quello delle imprese sociali. È però interessante notare come quest’ultimo intervento non sia compatibile con altri già lanciati in precedenza quindi anche il contributo del 60% sul credito d’imposta.

Quali sono le spese che possono essere comprese in questo aiuto

In primo luogo vi sono tutti i dispositivi, sensori annessi, per mettere in pratica il distanziamento dei lavoratori, ma non mancano le spese per la sanificazione dei locali e quelle per i dispositivi per la protezione individuale, che comprendono le mascherine, i calzari, le tute, gli occhiali e la visiera protettiva e naturalmente i guanti. Anche l’igienizzante per le mani viene compreso. Questi strumenti sono essenziali per rendere il luogo di lavoro un posto più sicuro per coloro che vi lavorano e per i clienti.

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